LUIGI TORSELLO

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sull'autore

Luigi TORSELLO è nato in Alessano (LE) nel 1959.

Vive e opera nel bellissimo borgo di Specchia (LE).

Pittura, Scultura, Grafica, Ceramica, Poesia & Narrativa.

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Cell.: 3335262691
 

E-mail: luigitorsello@alice.it

 

 

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Poesia

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IL CANTO DEL CREATO

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Il libro, in lingua italiano,

può essere acquistato in formato cartaceo

con copertina flessibile, rigida e in formato ebook

nel sito internet AMAZON:

 

 

 

 

luigitorsello.it @ All Right Reserved 2020 | Sito web realizzato da Flazio Experience

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ANNO: Febbraio 2026      GENERE: Poesia      PREFAZIONE: Luigina Paradiso

DALLA QUARTA DI COPERTINA

 

 

 

Tutto nasce dal silenzio, dall’ascolto profondo, dalla consapevolezza che ogni cosa — visibile o invisibile — ha una voce. In questa raccolta, l’autore non descrive il creato: lo abita, lo accoglie, lo lascia parlare. Le sue poesie non spiegano, non impongono. Sono un invito a rallentare, ad ascoltare, a sentire, ad interrogare e a lasciarsi interrogare. Ogni verso è un frammento, un eco, una soglia. Il canto del creato, che il poeta riesce a intercettare e restituire con la sua sensibilità.

 

Il libro è arricchito dalla bellissima prefazione di Luigina Paradiso, Presidente del Centro per la poesia contemporanea Cosimo Russo.

 

 

 

 

 

 

 

TESTO DELLA PREFAZIONE

 

PREFAZIONE

 

 

 

Luigi Torsello in questa raccolta di poesie inneggia alla bellezza del Creato, sua fonte di ispirazione.


Trova in essa il suono, la musica che emana e si fa ascoltatore dei suoi segreti.


Bellezza "nel chiarore tenue del mattino" (come l'alba) mentre nasce in "un abbraccio di mille colori".


E il Poeta canta avvolto nell’incanto con tenui parole per non rompere la melodia ritrovata.


Egli invita a soffermarci perché essa canta in silenzio nei cuori degli uomini con note che ci fanno "ricordare chi siamo".


Una supplica, una preghiera affinché l’umanità non dimentichi mai che la forza del vivere il domani è dentro il Creato. “Nel fragore delle onde ribelli del mare", nella pioggia che “cade senza chiedere nulla… canta sull’asfalto e sui tetti; nelle foglie che brillano e osannano” e se resti fermo e in ascolto, puoi anche udire la gioia della terra”.

 

Ascolta il poeta e legge i messaggi segreti della natura, come a rubarli li traspone in poesia e li distribuisce al mondo, a quella umanità che a volte si perde guidata dalla ingordigia e dal potere.

 

Basteranno le voci dei poeti a cambiare gli egoismi e portare la pace? Torsello se lo chiede in una sua ode: "L’OMBRA DELLE GUERRE"


… “Bruciano le case.

 

Restano solo i profili delle finestre appesi sulle pareti nude.


Scie di fuoco

spengono le stelle

a mani nude"…


Espressione forte della distruzione di luoghi ridenti che vengono rasi da fiamme mentre le stelle si spengono a mani nude. L’uomo che non protegge e la natura piange. Bella, intensa immagine di un mondo che cerca la pace, forse, con occhi capaci di vedere.

Torsello con semplicità di parole vede e, forte della sua passione poetica, lascia questo piccolo testamento di cuore per chi ancora ha l’umile desiderio di migliorare la vita sua e di altri.

 

Consapevole di quanto prezioso sia l’insegnamento di chi sa guardare dentro le cose facendone bagaglio di emozioni, dice: “Apro le mani senza pretendere nulla e il cielo le riempie di respiro”.

 

Luigina Paradiso

Centro studi per la poesia contemporanea Cosimo Russo

TESTO DELLA PRESENTAZIONE

 

 

 

PRESENTAZIONE DELL’AUTORE

 

Scrivere Il Canto del Creato è stato per me un atto di ascolto.

Non un esercizio poetico, ma un cammino interiore.

 

Ogni parola qui raccolta nasce da un incontro: con il vento che attraversa gli ulivi, con il mare che non smette mai di interrogarmi, con il silenzio che abita le cose quando smettiamo di volerle spiegare.

 

Vivo nel Salento, terra di luce e di contrasti, dove il tempo sembra avere ancora il coraggio di rallentare. È da qui che osservo, che scrivo, che cerco.

La mia scrittura nasce da uno sguardo che non si accontenta della superficie.

Cerco il respiro profondo delle cose, il senso che si nasconde nei dettagli, la voce che vibra sotto la pelle del mondo.

 

La poesia, per me, non è mai stata una fuga. È un ritorno.

Un modo per abitare il mondo con più consapevolezza, per riconoscere il mistero che ci circonda e ci attraversa.

Scrivere è il mio modo di restare fedele a ciò che sento, di dare forma all’invisibile, di condividere ciò che mi abita

.

In queste pagine non troverete risposte.

Troverete piuttosto domande che respirano, immagini che sussurrano, versi che cercano di restituire la voce del creato — quella voce che raramente accogliamo, ma che non smette mai di parlarci.

 

Questo libro è parte di me. È il mio sguardo, la mia pelle, la mia voce.

È il tentativo di dire, con semplicità e coerenza, che siamo tutti parte di un canto più grande.

Un canto che ci precede, ci accompagna, e ci supera.

 

A chi leggerà queste pagine, non chiedo di comprendere.

Chiedo solo di ascoltare.

Di lasciarsi toccare, anche solo per un istante, da quel canto che ci attraversa e ci unisce al creato, perché ne facciamo parte.

 

Luigi Torsello